Ambiti residui dell'affido esclusivo

Ambiti residui dell'affido esclusivo

Tematica molto sentita in quanto particolarmente vissuta dalla maggior parte dei coniugi che decidono di separarsi, soprattutto a seguito di separazione giudiziale, è l'affido dei figli.

Molto spesso, genitori con un accentuato grado di litigiosità continuano tutt'ora ad invocare avanti i Tribunali l'affido esclusivo dei figli, incuranti dell'ultima Riforma intervenuta in materia di famiglia [2].

 La nuova disciplina (che ha modificato gli artt. 155 e 155 bis c.p.c.) è volta alla tutela del diritto soggettivo del minore alla “bigenitorialità”, al diritto, cioè, dei figli a continuare ad aver un rapporto equilibrato con il padre e con la madre anche dopo la separazione.

 L'affidamento condiviso (già consacrato nella convenzione di New York del 20 novembre 1989, resa esecutiva in Italia con L.n.176 del 1991) si pone non più (come nel precedente sistema) evenienza residuale, ma regola, rispetto alla quale costituisce, invece, ora eccezione la soluzione dell'affidamento esclusivo.

 La regola dell'affidamento condiviso è derogata solo se la sua applicazione è pregiudizievole per il minore.

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avvvaniasciarra
nella categoria Economia
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