L'utilizzo dell'esoscheletro primo passo verso l'automazione completa delle fabbriche?

L'utilizzo dell'esoscheletro primo passo verso l'automazione completa delle fabbriche?

Industria 4.0, robot? Quello che ci attende nel futuro prossimo è ormai scontato: una sempre maggiore integrazione di processi automatizzati che si occuperanno della fabbricazione (oltre che della progettazione) di qualsiasi prodotto.

In attesa che qualcuno ci spieghi chi poi potrà acquistare i prodotti fabbricati se non ci sarà più bisogno di lavoratori da retribuire con un salario e quindi non in possesso di denaro per il proprio mantenimento, nel frattempo prendono sempre più corpo idee e progetti per la realizzazione di fabbriche automatizzate.

In uno degli ultimi rapporti di Frost & Sullivan, azienda che si occupa di analizzare evoluzioni e opportunità di sviluppo in vari settori dell'economia, si ipotizza che a breve la tecnologia dell'esoscheletro vedrà un vero e proprio boom. Sarà una sorta di mediazione tra uomo e robot, almeno finché quest'ultimo non riuscirà completamente a sostituire testa, braccia e gambe umane.

Secondo Vijay Natarajan, analista del gruppo per l’Innovazione Visionaria di Frost & Sullivan: «gli esoscheletri rivestiranno un ruolo critico nel futuro delle fabbriche intelligenti. Entro il 2020, le aziende nella maggior parte dei settori utilizzeranno una qualche forma di tecnologia dell’esoscheletro ed è probabile che entro il 2025 concetti come la collaborazione uomo-robot sostituiranno gli esoscheletri, portando ad una maggiore collaborazione tra esseri umani e robot.»

Le aziende che già hanno iniziato a sfruttare questo tipo di tecnologia sono quelle del settore automotive. Vi è, ad esempio, l'esperienza di Audi che sta già utilizzando un esoscheletro, molto semplice, per supportare il lavoro degli addetti alla catena di montaggio e rendere loro meno faticoso il turno sostenendoli nella posizione più comoda in relazione al tipo di operazione da svolgere. 

Le problematiche per la diffusione dell'utilizzo di esoscheletri negli stabilimenti industriali non potranno però prescindere da normative che ne regolino l'impiego, anche per soddisfare i requisiti minimi di sicurezza in merito all’utilizzo della tecnologia.

In ogni caso, l'impiego dell'esoscheletro come di qualsiasi altra teconologia relativa all'automazione dovrà, a breve, portare ad un dibattito che coinvolga aziende e istituzioni sui modelli economici sostenibili da attuare in futuro.

Matteo Pani
nella categoria Scienza e Tecnologia
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