Il Governo assolve se stesso sugli interventi per l'emergenza neve in Abruzzo

Il Governo assolve se stesso sugli interventi per l'emergenza neve in Abruzzo

Mentre in Abruzzo si continua a scavare per estrare dalla neve gli ultimi corpi sepolti tra i resti dell'Hotel Rigopiano e portare soccorso agli ultimi paesi isolati dalla storica nevicata che ha messo in ginocchio molte zone di quella regione, in Parlamento è iniziata la cerimonia di autoassolvimento da parte del Governo per l'organizzazione del sistema di Protezione Civile e per quello che è stato fatto per fronteggiare questa emergenza.

Così, il primo ministro Gentiloni, ha informato l'aula del Senato, enfatizzando tutti gli aspetti positivi, in particolar modo l'opera prestata dai soccorrittori, relativi agli avvenimenti dei giorni scorsi: dall'orgoglio nel citare i primi soccorritori giunti all'hotel Rigopiano con gli sci e le pelli di foca all'elenco dettagliato di tutti gli uomini e mezzi impegnati nelle operazioni: «Dalle 4-5mila persone del 16-17 gennaio alle oltre 11mila impegnate ieri per raggiungere le frazioni isolate e soccorrere le persone in difficoltà con 3581 interventi di soccorso via terra e 32 elicotteri, con oltre 300 missioni.»

Ritardi e responsabilità, secondo Gentiloni, saranno chiariti da inchieste future. E per quanto riguarda il sitema di Protezione Civile, sempre secondo il premier, continua ad essere il migliore al mondo, fatto salvo che il Governo, in settimana prossima, varerà un decreto al riguardo. Ognuno, in base a ciò, faccia le deduzioni che ritiene più opportune. 

Nel frattempo, è proseguita l'opera dei soccorritori all'Hotel Rigopiano. Nell'ultimo aggiornamento, il numero dei sopravvissuti rimane ad 11, memtre quello delle vittime, tra recuperate ed individuate è salito a 24. I dispersi che ancora mancano all'appello sono 5.

Marzio Bimbi
nella categoria Politica
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