LIS: Lingua Italiana Sconosciuta

LIS: Lingua Italiana Sconosciuta
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Osservo le persone camminare dallo scalino di un portone lungo la strada…lo farei per ore, è lo stesso effetto che provo davanti alle fiamme in un camino, è miracoloso ad esempio, non vederne una che assomigli a un’altra neppure vagamente. Ognuna con un passo differente, qualcuno sorride, qualcuno ha gl’occhi persi sulla punta delle scarpe, chi sta guardando i tetti come li scoprisse adesso, nonostante viva quei viali da sempre. Poi tre adolescenti, parlano, scherzano, uno di origine africana, quello al centro ha tratti asiatici, l’altro caucasici; camminano lenti e guardarli fa pensare che forse è tutto più facile di quel che sembra. E’ una sera di tanto tempo fa, uno di quei momenti dai quali capisci immediatamente di aver ricevuto qualcosa, istanti che poi ti rimangono nel tempo. Mi volto per appoggiare la schiena sullo stipite dell’ampio portone e vedo un gruppo di persone in cerchio. Non erano appena arrivate e nonostante non mi fossero lontane, non le avevo notate, o meglio, non le avevo sentite. Non volevo esser invadente con lo sguardo, ma quel silenzio… Insisto così per un attimo. Niente di più banale, stanno parlando e ridendo, attraverso la lingua dei segni.

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nella categoria Cultura e Spettacolo
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