La Boldrini, i migranti e il codice della strada

La Boldrini, i migranti e il codice della strada

Un agente della polstrada, mentre la volante su cui svolgeva il servizio seguiva un extracomunitario che pedalava - cuffie in testa - sulla corsia di emergenza dell'autostrada Torino-Bardonecchia, ha pensato bene di riprendere la scena, di commentarla e di invitare le persone a condividere il filmato.

Purtroppo per lui il filmato è stato realmente condiviso, tanto che è stato visto pure dai suoi superiori che hanno pensato che fosse opportuno sospendere quel poliziotto dal servizio e di avviare nei suoi confronti un provvedimento disciplinare. Il motivo? Le parole dette a commento di ciò che stava riprendendo.

«Risorse della Boldrini, ecco come finirà l’Italia: tutti su una Graziella in autostrada... a comandare, ecco a te... Voi che amate la Boldrini, voi che avete voluto questa gente di m..da in Italia... [risata]. Goditi questo panorama dottor... goditelo.

Voi e tutta la caserma: guardate qua, le risorse della Boldrini. Un tipo che pedala su una Graziella come se fosse su una strada normale ... con le cuffie in testa e pedalava tranquillo. Fosse arrivato un camion e gli suonava, lui neanche se ne accorgeva. Le risorse della Boldrini. Eccole qui, in diretta! Condividete signori, condivideeete!»


La Boldrini è presidente della Camera e, come tale, svolge nell'Aula un compito super partes cercando di far rispettare il regolamento che sta alla base dello svolgimento dei lavori parlamentari. La Boldrini non vota, non propone leggi, non ha compiti di governo.

Il suo ruolo istituzionale le impone di svolgere un'attività super partes. Niente, però, le può impedire di esprimere giudizi politici su quanto avviene dentro e fuori il paese, sempre nel rispetto del ruolo che la Boldrini ricopre. Naturalmente, i suoi giudizi non possono influenzare l'attività del Governo e quella del Parlamento.

Quindi... perché quel poliziotto se l'è presa con la Boldrini? Vallo a sapere. Se la poteva prendere con il Governo attuale, con quelli passati, con una serie innumerevole di ministri... invece, per quel poliziotto, la colpevole di un'infrazione al codice della strada - perché di questo stiamo parlando - è la Boldrini!

Ma non bisogna neppure dimenticare il gente di m..da riferito al ciclista colpevole di non esser bianco e quindi di esser catalogato in tal senso, forse perché extracomnitario.

Inutile processare le intenzioni, ma è difficile non credere che tutto ciò non sia il frutto della propaganda anti immigrazione su cui alcune (ma forse ormai si dovrebbe dire quasi tutte) forze politiche cercano di costruire il proprio consenso elettorale in vista delle prossime elezioni.

La Lega, ovviamente, è in testa a questa classifica ed il suo segretario Matteo Salvini, tanto per non smentirsi, ha subito preso la palla al balzo per mettersi al fianco di quel poliziotto, meritevole di esser premiato per aver evitato morti e feriti. Naturalmente, anche per Salvini, non poteva mancare un riferimento alla Boldrini che - a suo dire - ha sbagliato lavoro.

Ma che diavolo ha a che vedere la Boldrini con il codice della strada? Il poliziotto non lo ha spiegato, Salvini neppure.

Un paio di giorni fa un uomo, in età avanzata, ha sbagliato a prendere un ingresso della superstrada Firenze-Pisa-Livorno ed ha percorso un tratto di strada contromano finché non è andato a scontrarsi con un'altra vettura che procedeva nel giusto senso di marcia. Purtroppo, quell'uomo è morto e l'altro conducente è rimasto ferito.

Anche in questo caso la colpa è della Boldrini? Bisognerebbe chiedere a Salvini... e al poliziotto.

Rino Mauri
nella categoria Cronaca
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