La parola negata

La parola negata
Gli esempi sono troppi e fa male pure ricordarne qualcuno. Il ricorso all’atomo non è più un’alternativa energetica discutibile, ma un’ipotesi che condanna alla pistola chi l’avanza. L’Alta velocità non dimostra un’utilità opinabile, ma in Valsusa è diventato un fantasma apocalittico, che non è possibile evocare neanche nelle scuole, là dove si insegna, o si dovrebbe insegnare, la civiltà del dialogo democratico. L’articolo 18 dello statuto dei lavoratori forse è diventato marginale tra le cause della mancata crescita occupazionale in Italia, ma continua a suscitare proclami inutilmente retorici e drammatici. La crisi delle rappresentanze sociali, evidente nel nostro Paese, aggrava l’impressione di un teatro dell’assurdo, dove i fronti polemici, immotivatamente aggressivi, non trovano più mediatori credibili, autorevoli, capaci di imporre soluzioni ragionevoli, compromessi sostenibili in un periodo sufficientemente lungo. Così il dialogo, quello vero, finalizzato al convincimento de
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nella categoria Politica
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