I limiti attuali della Juventus dopo la sconfitta nella Supercoppa 2017

I limiti attuali della Juventus dopo la sconfitta nella Supercoppa 2017

Nella gara di Supercoppa persa per 3-2 contro la Lazio, la Juventus ha dimostrato un paio di lacune che appaiono preoccupanti.

La prima è quella relativa ad Allegri. Nello scontro diretto che si è disputato all'Olimpico, il tecnico livornese ha schierato in campo la formazione dello scorso anno, escluso Bonucci che ha cambiato squadra. Dopo un buon inizio la Juve è praticamente uscita dalla partita, sia per trame di gioco che per grinta.

Una parte dei suoi giocatori sono sembrati l'ombra di quelli della scorsa stagione, Mandžukić, Higuain e Alex Sandro su tutti. Di Benatia non possiamo dirlo, solo perché la scorsa stagione ha giocato poco o nulla.

Solo dopo aver rischiato di prendere il terzo gol, Allegri si è deciso a fare le prime sostituzioni. Ed è proprio l'ingresso di Douglas Costa che ha cambiato la partita. Velocissimo, sempre presente nella zona di campo di competenza si è proposto negli uno contro uno, ha crossato ed ha tirato in porta.

Una furia che ha iniziato a dare uno sbocco alla manovra juventina e a far sembrare di nuovo un giocatore persino Pjanić, che fino a quel momento non aveva fatto nulla o quasi.

La Juventus, è vero, ha riacciuffato la partita su calci da fermo trasformati impeccabilmente da Dybala: una punizione ed un rigore molto generoso assegnati dall'arbitro Massa.

Entrambi, però, sono stati il frutto di un gioco ritrovato solo grazie all'ingresso in campo dell'esterno brasiliano Douglas Costa. Perché non è stato fatto entrare in campo già all'inizio del secondo tempo?

La seconda è quella relativa alla dirigenza. Marotta ha acquistato in questa sessione di mercato Douglas Costa e Bernardeschi, oltre ad avere in rosa Cuadrado. Sono in tre a dividersi il ruolo di esterni d'attacco e tutti e tre giocano a destra, salvo i due nuovi acquisti che possono giocare anche sulla fascia opposta, ma con risultati molto meno brillanti.

Dopo Douglas Costa, perché Marotta ha speso 40 milioni con Berardeschi per un ulteriore doppione, se non vendono Cuadrado? Adesso dicono di voler comprare Keita, mentre dietro manca un centrale, De Sciglio mostra tutti i suoi limiti e Barzagli comincia a manifestare tutti i suoi 36 anni di età.

Il prossimo acquisto, in base a quanto finora è stato dichiarato, oltre al possibile arrivo di Keita dalla Lazio, dovrebbe essere un centrocampista, mentre la difesa sembra nel marasma più completo!

Ma sono sicuri Marotta e Allegri di aver capito bene che cosa serva realmente a questa squadra?

Mauro Sartini
nella categoria Sport
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