I nuovi SSD Toshiba della serie BG3 in formato ultra-compatto per i dispositivi mobili e per l'IoT

I nuovi SSD Toshiba della serie BG3 in formato ultra-compatto per i dispositivi mobili e per l'IoT

Toshiba Electronics Europe GmbH ha annunciato la disponibilità della serie BG3, appartenenti alla linea di dischi allo stato solido (SSD), in un singolo package di tipo Ball Grid Array (BGA) di prossima generazione.

Gli SSD BG3 di Toshiba sono stati progettati per essere utilizzati in situazioni in cui è richiesta poca capacità d'imgombro e minima alimentazione. Questi SSD miniaturizzati, al contempo veloci ed economici, offrono inoltre una soluzione alternativa per la memoria di avvio dei server nelle applicazioni per data centre e di tipo enterprise.

Con lo stile e la portabilità quali priorità per i produttori dei laptop e dei tablet di oggi, la serie BG3 è stata progettata specificamente per consentire la realizzazione di dispositivi sempre più sottili ed efficienti energeticamente. Eliminando la DRAM al proprio interno, la serie BG3 offre degli SSD tra i più sottili disponibili sul mercato, con uno spessore di appena 1,3mm, e assicura un basso consumo di potenza per massimizzare la durata delle batterie.

Per quanto riguarda invece le prestazioni, gli SSD BG3 di Toshiba, grazie ad un'architettura PCI Express Gen3 a 2 canali e di tipo NVMe, assicurano una velocità fino a 1520 MB/s in lettura sequenziale - 2,7 volte la banda massima teorica di SATA a 6Gbit/s - e fino a 840 MB/s in scrittura sequenziale - 1,5 volte la banda massima teorica di SATA a 6Gbit/s -.

Ed ora il dato sulla capacità. La serie BG3 ultra compatta è disponibile in tagli da 128GB, 256GB e 512GB.

Questa una dichiarazione sul prodotto da parte di Paul Rowan, General Manager presso Toshiba Electronics Europe, Divisione SSD: «Gli SSD BG di Toshiba di terza generazione sono ideali per i dispositivi mobili e per l'IoT e anche per l'impiego nei data centre.

In particolare nei datacentre l'impiego dei dispositivi BG3 può ridurre notevolmente sia le spese per capitale, sia le spese operative, poiché questa nuova serie colma il divario esistente fra gli SSD SATA di classe enterprise e i comuni client SSD di tipo NVMe, pur continuando ad offrire le funzioni di memoria di avvio con caratteristiche migliori in termini di consumo di potenza e formato compatto.»

Matteo Pani
nella categoria Scienza e Tecnologia
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