The OA, un racconto visionario oltre la fantascienza

The OA, un racconto visionario oltre la fantascienza
STRANIMONDI – Di The OA avevamo parlato come una delle possibili serie da seguire durante le vacanze di Natale.
Serie enigmatica e visionaria, tra fantascienza e fantasy, scritta e interpretata da Brit Marling e diretta dal co-ideatore Zal Batmanglij.
Nella rassegna natalizia avevamo accennato a due direzioni che la critica ha percorso per giudicare la serie: una era entusiasta (The Economist apprezzava la capacità di osare e di sperimentare della serie), l’altra invece la stroncava (Variety puntava il dito sull’eccessivo mistero su cui si regge la storia).
Ma, alla fine, com’è questo The OA? Un film di otto ore Per iniziare va detto che The OA è una serie fino a un certo punto.
Anzi, forse non lo è proprio.
Così come certi album musicali in cui la suddivisione fra le canzoni è totalmente un artificio, si pensi a The Dark Side of The Moon dei Pink Floyd dove le canzoni sfumano una nell’altra, The OA ha “episodi” in dissolvenza fra loro.
The OA è nei...
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nella categoria Scienza e Tecnologia
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