THOMAS JEFFERSON E L’ECONOMIA DI MERCATO

THOMAS JEFFERSON E L’ECONOMIA DI MERCATO

DI MURRAY NEWTON ROTHBARD

Le tasse, puntualizzava, “sono sempre attacchi alla proprietà privata, e servono a sostenere spese costose e improduttive.” Nella migliore delle ipotesi, tutte le spese del governo sono un male necessario, e la maggior parte dei servizi, “come ad esempio i lavori di pubblica utilità, potrebbero essere portati a termine in modo migliore dai privati.” De Tracy si opponeva con asprezza alla produzione di denaro da parte del governo e alle manomissioni compiute dalla circolazione forzosa della moneta.

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