Unicredit annuncia il proprio aumento di capitale e per MPS si fa ancor più concreto l'intervento dello Stato

Unicredit annuncia il proprio aumento di capitale e per MPS si fa ancor più concreto l'intervento dello Stato

Proprio mentre MPS ha deciso di sfruttare fino all'ultimo la possibilità di reperire sul mercato la liquidità per coprire l'aumento di capitale di 5 miliardi ed evitare così di doversi rivolgere allo Stato, ecco che Unicredit annuncia ufficialmente che entro gennaio - previa approvazione dell'assemblea degli azionisti - darà il via all'aumento di capitale della propria banca per un contro valore in  azioni fino ad un massimo di 13 miliardi, da effettuarsi entro il 30 giugno 2017.

L'aumento, che servirà ad armonizzare i parametri di valutazione del rendimento di Unicredit, aumentandone la profittabilità, è interamente garantito da un consorzio formato dalle seguenti banche: Unicredit Corporate & Investment Banking, Morgan Stanley e Ubs che agiscono come structuring advisor, mentre BofA Merrill Lynch, J.P. Morgan e Mediobanca agiscono  in qualità di joint global coordinator e di joint bookrunner. A queste vanno aggiunte Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank , Goldman Sachs International and Hsbc che operano in qualità di co-global coordinator e di joint bookrunner.

L'annuncio di Uncredit è accompagnato anche dalla notizia della sottoscrizione di due accordi, uno con Fortress e l'altro con Pimco, per la cessione di un portafoglio di 17,7 miliardi di euro di NPL.

Inoltre, Unicredit effettuerà, nel quarto trimestre del 2016, svalutazioni per 12,2 miliardi di euro a cui va sommato un piano di esuberi che prevede ulteriori 6500 tagli entro il 2019 per una riduzione totale dei dipendenti che salirebbe a 14.000. Di questi, il 21% è in Italia.
La riduzione del personale consentirà un risparmio di costi pari a 1,1 miliardi di euro a cui vanno aggiunti altri 650 milioni reperibili tramite la chiusura di 883 sportelli, sempre in Italia.

In pratica, l'annuncio di Unicredit, segna la fine di qualsiasi possibilità per MPS di convincere investitori istituzionali nello scommettere soldi nella banca senese. Infatti, volendo scommettere i propri soldi su una banca italiana, perché farlo su un istituto praticamente sull'orlo del fallimento quando c'è la possibilità di farlo su una banca solida e che da subito promette dei ritorni certi?

Mario Falorni
nella categoria Economia
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