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Neonati sentono il dolore più degli adulti

I ricercatori della Oxford University, hanno pubblicato sulla rivista scientifica "eLife", un articolo con il quale affermano che i neonati tra un giorno e sei giorni di vita, possono essere molto più sensibili al dolore rispetto agli adulti.   Lo studio è il primo del suo genere ed è stato eseguito utilizzando la risonanza magnetica (MRI), gli scienziati dell'Università di Oxford in Gran Bretagna hanno scoperto che 18 delle regioni cerebrali attive in 20 adulti che hanno dolore, erano attive anche nei neonati.   (mammedomani)

Belen Rodriguez cancella il tatuaggio di Stefano De Martino? Falso!

I fan della coppia più chiacchierata del Belpaese possono dormire sonni tranquilli. La “misteriosa” sparizione dal corpo di Belen Rodriguez del tatuaggio dedicato al marito Stefano De Martino non è l’anticamera del loro divorzio. Una rassicurazione, questa, che mette la parola fine alla girandola di voci e ipotesi innescata dall’apparizione della showgirl al Festival del […] (dottorgp)

La tutina per neonato diventa tecnologica e controlla la salute del bebè

La tecnologia fa continuamente grandi passi avanti e oggi fornisce ai genitori un nuovo strumento per monitorare la salute dei loro bambini. Stiamo parlando della tutina hi-tech, un indumento in grado di tenere monitorati i parametri fisiologici del neonato e di inviarli al telefono della mamma. Questa tuta, made in Italy, sarà presto in commercio. (okcorsopreparto)

I neonati soffrono come gli adulti

SCOPERTE – I bambini molto piccoli sperimentano il dolore nello stesso modo in cui lo fanno gli adulti, ma hanno una soglia più bassa. Lo spiega su eLife uno studio dell’Università di Oxford, aprendo la strada all’utilizzo dell’MRI (imaging a risonanza magnetica) per sondare le risposte cerebrali dei bimbi a determinati stimoli. Quando hanno pochi giorni o settimane di vita, difficilmente ai neonati vengono somministrati farmaci antidolorifici, anche nel caso debbano subire interventi per i quali un bambino più grande li riceverebbe; questa nuova ricerca potrebbe cambiare le cose. Un neonato non può spiegarci se e dove prova dolore. C’è anche chi, ora decisamente smentito, ritiene che a pochi giorni di vita il cervello di un bambino sia ancora troppo poco sviluppato per poter percepire quello che noi consideriamo tale, e che un’eventuale reazione risulti poco più di un riflesso. Ma come studiare una cosa del genere? Se il neuroimaging è già ampiamente usato per osservare lo... (oggiscienza)

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