A Pontida Salvini arringa il popolo leghista presentandosi come futuro premier

A Pontida Salvini arringa il popolo leghista presentandosi come futuro premier

Circondato da "Salvinette" (ragazze leghiste doc con tanto di foulard verde e maglietta Salvini premier) annuenti e plaudenti, Matteo Salvini ha arringato il "popolo" leghista riunito a Pontida, tradotto in simultanea per i sordi da una signora altrettanto agitata che ha perfettamente dato l'idea dell'enfasi con sui il segretario della lega si è rivolto ai propri sostenitori.

Che cosa ha detto? Quello che tutti si attendevano e quello che la sua gente voleva sentire e lo ha detto a braccio, senza una scaletta, con gli argomenti che, di volta in volta, meglio si prestavano per dmostrare che in Italia non ci sia nulla che va bene. Poi, dato che Salvini pensa di diventare premier dopo le prossime politiche, nel suo discorso ha anche elencato che cosa fare nel momento in cui guiderà il governo.

I giudici? Devono essere eletti dal popolo e quando sbagliano pagano. I giornalisti? Tutti renziani a partire da quelli della tv pubblica. Artigiani, agricoltori e professionisti potranno lavorare in pace, senza pensare alla burocrazia e al fisco. Naturalmente, reprimende sono state urlate anche nei confronti di banche e migranti...


La buona scuola renziana sarà eliminata e sostituita da quella leghista con gli insegnanti che non si muoveranno dalle proprie regioni. Non più la scuola dei regali modello '68, ma una scuola del merito dove si studia e si dura fatica... senza telefonino, perché - secondo Salvini - serve solo a divertirsi.

Salvini, ha parlato a più riprese di giustizia indicando Carlo Nordio come esempio di magistrato buono che sarà tra i candidati a fare una riforma della giustizia in formato Lega, in modo che non ci siano magistrati, o toghe rosse come quelli di Genova (che in seguito ad una sentenza avversa hanno bloccato i conti correnti del partito di Salvini).

A Salvini, insomma, non va bene niente e non poteva essere altrimenti.

Per questo, come avevano fatto prima di lui Zaia e Maroni, Salvini ha promosso come epocale il referendum per l'indipendenza di Lombardia e Veneto per il 22 ottobre. Secondo i vertici della Lega, quello che istituzioni e stampa hanno battezzato poco più come pura e semplice propaganda, sarà il primo passo per dare alle due regioni perlomeno l'indipendenza fiscale. Sarà...

Per vincere le prossime elezioni, Salvini, infine, non disdegna l'alleanza tra i partiti del centrodestra, purché tra questi non siano inclusi i "traditori" tipo Alfano.

La conclusione? Viva la Lega e andiamo a governare e a liberare questo paese... con l'urlatore che nel microfono, come aveva fatto prima del discorso, ripeteva ossessivamente Matteo, Matteo... invitando la piazza a ripetere Salvini, Salvini...

Insomma... le solite cose padane.

Roberto Castrogiovanni
nella categoria Politica
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