Gentiloni ed Errani: nessun retroscena dietro all'addio del Commissario per la ricostruzione

Gentiloni ed Errani: nessun retroscena dietro all'addio del Commissario per la ricostruzione

Si è svolta nel pomerigio di lunedì 21 agosto a Palazzo Chigi la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che aveva per argomento quello di riassumere le iniziative messe finora in campo dall'esecutivo per popolazione e territori del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016, a un anno dalle prime scosse.

Oltre a Gentiloni erano presenti il Commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il Capo del dipartimento Protezione civile Angelo Borrelli, i Presidenti delle regioni colpite Nicola Zingaretti (Lazio), Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria) e Luciano D’Alfonso (Abruzzo).

Come accade in questi casi, Gentiloni ha lodato quanto finora fatto dal governo, giustificando ritardi e polemiche con la vastità del territorio colpito ed il ripetersi delle scosse che ha necessariamente richiesto la ripetizione di procedure e controlli di verifica già eseguiti in precedenza, senza dimenticare le ulteriori calamità che si sono verificate in quei luoghi con la nevicata record dello scorso inverno che ha colpito in particolar modo l'Abruzzo.

Anche per Vasco Errani, il lavoro da lui svolto finora è stato positivo e può essere riassunto in due termini: procedure e progetti. Vasco Errani, come lui ha più volte sottolineato, esplicitamente, è stato chiamato da Renzi per avviare, in un anno, l'attività della macchina organizzativa che d'ora in avanti dovrebbe procedere senza intoppi anche grazie al ruolo delle autonomie locali, regioni in primo luogo.

Errani ha ricordato che nei territori devastati dal sisma saranno ricostruite, prima volta in assoluto, anche le seconde case, che sono state finanziate e in via di appalto gare per la ricostruzione di chiese e scuole come anche di edifici pubblici che potranno ospitare le famiglie del luogo che hanno perso la casa.

E per quanto riguarda la scadenza del mandato a Commissario per la ricostruzione, Errani ha ricordato che non vi è alcun retroscena, che il suo contratto era annuale e che il Governo non lo ha cacciato e che lui non se n'è andato... tanto meno per dedicarsi ad iniziative politiche in vista di futuri incarichi governativi. Che sia da credergli o no, poco importa... questo è quanto lui ha ribadito... più volte.

Quello che non è stato detto e non è stata portata giustificazione o spiegazione alcuna, sono le motivazioni relative al fatto che le macerie prodotte dal terremoto, in larghissima parte, non sono state rimosse e che le cosiddette casette per molte famiglie che vorrebbero tornare ad abitare nei luoghi di residenza, non sono ancora state ancora consegnate.

In questo modo tutto procede per meglio!

 

Monica Maggiolini
nella categoria Politica
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