"Blue whale", il gioco suicida

Blue whale, il gioco suicida
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Questo gioco sta suscitando molto scalpore tra i giovani, soprattutto in questi ultimi mesi. "Blue Whale" è stato creato in Russia nel novembre del 2015 e fino ad oggi ben 157 persone sono morte a causa di questo macabro “video game”.

Ci sono stati numerosi approfondimenti mediatici e articoli a riguardo, come ad esempio nel programma televisivo in onda la sera su italia uno "Le Iene" e sul “Messaggero”. L'ultimo caso di morte dovuto appunto a questo gioco, risale a lunedì 6 maggio 2017. Il luogo dell'avvenimento è Livorno e la vittima è un ragazzo di 15 anni: si è tolto la vita gettandosi dal palazzo più alto della città, in Piazza Roma.

L’ideatore di questo gioco è il reo confesso 20enne russo Philipp Budeikin, studente di psicologia. Il giovane è accusato di aver istigato al suicidio almeno una quindicina di adolescenti negli ultimi mesi. Attualmente è detenuto in carcere, tuttavia non si può parlare di pericolo scongiurato, dal momento che i casi di emulazione si sono moltiplicati in ogni parte del mondo. Il creatore non mostra alcun pentimento, infatti ha rilasciato un' intervista in cui dice di non ritenersi colpevole di ciò che sta accadendo poichè convinto di "aver eliminato dalla terra persone deboli" manipolandone la mente.

Questo gioco viene utilizzato da ragazzi dai 9 ai 17 anni e per attirarli , utilizzano vari inviti sui social che fanno passare questo “video game” come divertente e interessante. I bambini più piccoli, vengono attirati da queste persone senza scrupoli tramite dei "link" con disegni di fate e altre attrazioni, come cartoni animati per far in modo che, incuriositi, visitino questi siti. Le regole del gioco non sono molte ma l’unica fondamentale è: "una volta entrato a far parte di questo gioco non puoi più tirarti indietro". A completare il gioco ci sono i "curatori", terzi soggetti che obbligano il giocatore a svolgere 50 compiti, uno per giorno e nel caso questo abbia un ripensamento, il "curatore" intimorisce il giocatore minacciando lui e la sua famiglia.

Va da sé che gli utenti, perlopiù adolescenti, una volta intimoriti in questo modo, portino a termine gli step. Molti di questi compiti vanno svolti alle ore 4:20 di mattina giorno per giorno (per il fondatore è l'orario migliore poichè la mente dei ragazzi è maggiormente influenzabile perchè ritenuta "a riposo").

Questo, è un gioco che si è diffuso in Europa dell’Est e per fortuna in Italia, se si può definire tale, c’è stato solamente un caso di morte.
Forse, per quanto ci riguarda gli interventi delle emittenti televisive e dei giornali sono riusciti a far si che questo “gioco spericolato” non si diffondesse nel nostro Paese.

lorefra
nella categoria Cronaca
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